mercoledì 23 dicembre 2009

Honorina





Lendo hoje o livro Canais da França me deparei com a informação de que existe uma cidade com cerca 33 mil habitantes, situada no departamento dos Yvelines na região de Ile de France, chamada Conflans-Sainte-Honorine, em homenagem à Santa Honorina, padroeira dos marinheiros!!!

Escolhi o nome de minha nona para o barco, não imaginava que era um nome tao ligado à vida de mar!

Existe, inclusive, um barco-capela consagrado à Santa Honorina, tradicionalíssimo e muito visitado por viajantes de passagem pela cidade.

Passarei por la com certeza (é no caminho para Paris), e farei uma oração pela família...a Honorina, aquela que vive em São Francisco de Paula, e que doou toda a sua vida aos descendentes merece.

Quantas outras lindas surpresas essa viagem reserva? Nem começou e já me porta tantas e tantas satisfações.

P.S. Dia 06/01/2010 tem visita ao barco no porto de Gosport, manutenção do convés, negociação de outro motor e um grande abraço!!!

martedì 17 novembre 2009

Inserito il - 17/11/2009 : 22:02:43
Navigando


non é lontano il paradiso
almeno non é lontano per me
e se il vento é giusto puoi navigare lontano
e trovare tranquillità
la vela puo fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi

non é lontana la terra di nessuno
nessuna ragione di fingere
e se il vento é giusto troverai ancora
la gioia dell’innocenza
la vela puo fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi

Navigando
portami lontano
dove ho sempre sentito potesse essere
solo un sogno e il vento mi conduce
presto sarò libero

Fantasia
mi porterà il meglio per me
quando sto navigando
tutto é preso in una favola
ogni parola é una sinfonia
non mi vuoi credere

non é lontano dal buon senso
almeno non lo é per me
e quando il vento é giusto puoi navigare lontano
e trovare serenità
la vela può fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi

sabato 10 ottobre 2009

Agora chega!!!





Como é linda a linguagem do coraçao!!!


""Nel paese dove mi trovo ora, esistono le “Riserve indiane” scampoli di territorio, quasi sempre inospitali, dove per gentile concessione del governo sono confinati gli ultimi superstiti di quelli che un tempo furono i proprietari di questa terra. Non tutti gli “indios” stanno nelle riserve, molti hanno deciso di cercare di accettare le diverse condizioni di vita imposte dal nuovo mondo creato dai “conquistatori”, e vivono – malamente- nella società degli uomini bianchi. Nelle riserve stanno quelli incapaci di adattarsi, e che ostinatamente, persistono a voler vivere secondo il loro ancestrale stile di vita.
Sfogliando le patinate riviste del mondo della vela – che esistono anche qui -, guardando su internet le regate “virtuali” di moda in questo momento, mi sento sempre più vicino agli indios che hanno scelto di ritirarsi nelle riserve.
Sto solo aspettando che aprano una “riserva per velisti obsoleti” per potermi ritirare tra i pochi superstiti miei consimili. So benissimo che in questo modo mi esporrò' allo scherno ed al ludibrio dei nuovi turisti che verranno a visitare la riserva, come ci si reca allo Zoo o al Circo Equestre. Giovani aitanti, vesti con capi di avveniristico abbigliamento tecnico “griffato”, accompagnati da biondissime bamboline plasticose, ci additeranno sghignazzando:
- “Guarda quello, quello con i bermuda stracciati, là in fondo sta girando a mano con una manovella un antico verricello! - E quell'altro, con la pipa ed il cappellino di lana, sta attaccando con dei ganci una vela a un cavo metallico, e la issa a mano tirando su una corda! - Incredibile, non ci posso quasi credere, quella signora ancora carina, sulla piccola barca gialla, usa una barra di legno per pilotarla!”-
Noi faremo tutti mostra di non vederli e di non sentirli, e continueremo imperterriti a navigare riportando la nostra posizione su un pezzo di carta usando una matita, scruteremo l'orizzonte strizzando gli occhi o attraverso le lenti di un banale binocolo, e proseguiremo cosi tranquilli, fino a quando l'ultimo di noi non si sarà estinto, e ne rimarrà solo lo sbiadito ricordo su qualche vecchia fotografia.""

Depoimento de um amigo velejador.

Luigiotto

P.S. na foto haviamos acabado de acordar e festejamos o lindo dia de sol!!!

domenica 27 settembre 2009

A que ponto esta o projeto da viagem?




Pois é, a proposta de ser o primeiro Serrano a sair de Gosport(UK), atravessar a França pelos canais (veremos Paris de um angulo raro), saindo no Mediterrâneo e chegando na Itália, esta tomando forma.

Honorina é capaz, muito robusta e esta em grande forma, teremos de equipa-la com um motor mais potente, haja vista a travessia do Canal da Mancha e a parte interna francesa.

O giro do UK foi postergado para a próxima estação, ao iniciar o projeto não contávamos com a enormidade de precauções e habilidades que deveríamos tomar e possuir.

Mas seguimos confiantes e cada vez mais contentes, com os grandes progressos e o enorme prazer de descobrir a vida a bordo!!!

P.S. a narrativa em 3° pessoa se deve próprio ao querido leitor, considerado um membro da equipagem de Honorina.

Pausa nos trabalhos



Gosto muito de visitar os pubs ingleses a moda antiga e beber uma Guinness, as pessoas que frequentam o local são autenticas e nos permitem conhecer o verdadeiro modo inglês de viver.

Muito sol e o skiper perscruta o horizonte!!!




Muito satisfeito com o trabalho realizado na manutenção do casco, saltei para a coberta para pegar um sol e admirar o cenário da costa sul do UK.