domenica 21 novembre 2010

Coraçao quer escapar, deseja voltar a sonhar...

O Doutorado mudou minha vida e tenho de reconhecer esse dom maravilhoso recebido.

Mas o coraçao nao funciona com a razao... ele quer viajar para o paraiso, quer viver a bela aventura da vida...

Calma meu amigo, falta pouco!!!

E depois:

QUE MEDITERRANEO SIA!!!

sabato 9 ottobre 2010

domenica 19 settembre 2010

STOP!!!

Parenteses.

Tese Doutorado prioridade.

Retorneremos em breve.

Abraço aos amigos!!!

venerdì 20 agosto 2010

sabato 14 agosto 2010

Astronomia

A ultima noite de travessia foi feita sem lua, completamente, o que me fez apreciar o céu estrelado e ver diversas estrelas cadentes, muitas mesmo, parecia um bombardeio.

A astronomia, como a astrologia, foram ciências banidas, escondidas, e tenho descoberto coisas muito interessantes e uteis ao estudar essas ciências tão antigas e tão maravilhosas.

Pretendo aperfeiçoar a navegação astronômica e desenvolver o uso do sextante, creio que durante a viagem sera possível, já que tempo não vai faltar e a "sala de aula" vai estar a disposição..basta deitar sobre o convés em uma noite sem lua...

Da posição onde estávamos se podia ver e conseguimos identificar a Ursa Maior e Sagitário..infelizmente não tenho informações mais detalhadas sobre o assunto, mas prometo que iremos desenvolve-lo juntos.

http://astrodidattica.vialattea.net/mappedelcielo/all2.htm

martedì 10 agosto 2010

Golfinhos!!!



Estávamos navegando ao longo da costa italiana, mar Adriático, quando fomos saudados por um grupo de golfinhos, simpaticíssimos e muito ágeis executam acrobacias muito belas, no segundo 20 do video um deles executa um salto com uma inversão a 360°, lindíssimo e impressionante.

Foi a meu primeiro contato, assim tão próximo com esses mamíferos marinhos, a ternura e alegria com que festejam a nossa presença comove...

Velejando!!!






Primeira grande viagem a vela, veleiro Santippe, um Grand Soleil 39', barco marinho, estabilidade de rota muito boa, confortável


Porto de partida: Brindisi (sul da Itália), porto de destino Caorle (província de Veneza) tripulação:

Davide - capitão e armador
Renzo - segundo
Stefania - ajudante
Eduardo - aluno (hehehehe)

Viajei a noite toda de trem de Milão até Brindisi, em Bolonha conheço Davide e Stefania, trocamos idéias e impressões sobre o mundo da náutica Em Brindisi encontramos Renzo, formado o quarteto pegamos o taxi para a marina. Somos apresentados a Santippe!!!

Lindo veleiro de 39', projeto YOR, barco feito para navegar e não para impressionar os amigos.

Embarcamos e saímos do porto com um mar agitado, apos 10 minutos de navegação o mar se acalma e podemos velejar mais tranquilamente, 7 nos de velocidade a vela, muito bom.

Tentamos pescar mas os dois peixes que abocam a isca escapam...

Giramos a proa em direção a Croácia e suas 1100 ilhas, enquanto estávamos velejando protegidos pelo Gargano, tudo ia muito tranquilo mas quando perdemos a proteção da montanha começamos a pegar um mar confuso, e chacoalhamos bastante, noite difícil

O dia seguinte começou bem, navegamos até chegar na Croácia e começamos a subir em direção norte, entre as ilhas.

Esse ano a Croácia não foi invadida por turistas, seguimos tranquilos até chegar a Caorle, nova casa de Santippe.

Para mim, primeira e FANTÁSTICA, experiência a vela, aprendi muitíssimo e já me sinto seguro para empreender a primeira velejada com Honorina!!!

lunedì 12 luglio 2010

giovedì 1 luglio 2010

lunedì 14 giugno 2010

Preparativos finais!!!

Domingo ja fico em Gosport, começam os preparaivos finais.
Se nenhum obstaculo legal impedir logo logo Honorina levantara ancora.
Cheio de interrogaçoes, mas muito empolgado!!!

mercoledì 2 giugno 2010

Individualisti per cultura,
inaffidabili per tradizione,
romanticamente superficiali per inclinazione,
diffidenti per esperienza,
passionali per storia,
litigiosi per carattere,
indisciplinati per costituzione,
"scarsi a denari" per contingenza,
statisticamente portati al fallimento di ogni azione collettiva.
Questi, tra i molti altri, i motivi per i quali sono destinati al fallimento, come lo sono il più delle volte stati, i tentativi di formare gruppi di acquisto, comunque finalizzati, e consorzi o congreghe di vario tipo.
Figuratevi aggregare più persone in un’operazione complessa, delicata e costosa come un ripristino e/o, peggio, un restauro!

martedì 13 aprile 2010

Sanremo 1972

Coisas especiais aconteceram naquele ano, realmente...hehehe

sabato 13 marzo 2010

Seneca

---Mi stupisco sempre quando vedo alcuni chiedere tempo e quelli, a cui viene richiesto, tanto accondiscendenti; l’uno e l’altro guardano al motivo per il quale il tempo viene richiesto, nessuno dei due alla sua essenza: lo si chiede come se fosse niente, come se fosse niente lo si concede. Si gioca con la cosa più preziosa di tutte; (il tempo) invece li inganna,poiché è qualcosa di incorporeo, perché non cade sotto gli occhi, e pertanto è considerato cosa di poco conto, anzi non ha quasi nessun prezzo. Gli uomini accettano assegni annui e donativi come cose di caro prezzo e in essi ripongono le loro fatiche, il loro lavoro e la loro scrupolosa attenzione: nessuno considera il tempo: ne fanno un uso troppo sconsiderato, come se esso fosse (un bene) gratuito. Ma guarda costoro (quando sono) ammalati, se il pericolo della morte incombe molto da vicino, avvinghiati alle ginocchia dei medici, se temono la pena capitale, pronti a sborsare tutti i loro averi pur di vivere: quanta contraddizione si trova in essi. Che se si potesse in qualche modo mettere davanti (a ciascuno) il numero di anni passati di ognuno, così come quelli futuri, come trepiderebbero coloro che ne vedessero restare pochi, come ne risparmierebbero! Eppure è facile gestire ciò che è sicuro, per quanto esiguo; si deve invece curare con maggior solerzia ciò che non sai quando finirà.---


---Ognuno consuma la propria vita e si tormenta per il desiderio del futuro e per la noia del presente. Ma quello che sfrutta per se stesso tutto il suo tempo, che programma tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Cosa vi è infatti che alcuna ora di nuovo piacere possa apportare? Tutto è noto, tutto è stato assaporato a sazietà. Per il resto la buona sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro. Ad essa si può aggiungere, ma nulla togliere, e aggiungere così come del cibo ad uno ormai sazio e pieno, che non ne desidera ma lo accoglie. Perciò non c'è motivo che tu ritenga che uno sia vissuto a lungo a causa dei capelli bianchi o delle rughe: costui non è vissuto a lungo, ma è stato in vita a lungo. E così come puoi ritenere che abbia molto navigato uno che una violenta tempesta ha sorpreso fuori dal porto e lo ha sbattuto di qua e di là e lo ha fatto girare in tondo entro lo stesso spazio, in balia di venti che soffiano da direzioni opposte? Non ha navigato molto, ma è stato sballottato molto. ---

Slow sailing

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se 1’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e che con gioia
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta egizie
impara una quantita di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiugerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

"Itaca.", Costantino Kavafis

venerdì 12 marzo 2010

E viva!!!

"Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni", esclamò Frodo.

"Anche io" annuì Gandalf " come d'altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato".

sabato 27 febbraio 2010

Calvino

La pecora nera

C'era un paese dove erano tutti ladri.
La notte ogni abitante usciva, coi grimaldelli e la lanterna cieca, e andava a scassinare la casa di un vicino. Rincasava all'alba, carico, e trovava la casa svaligiata.
E così tutti vivevano in concordia e senza danno, poichè uno rubava all'altro, e questo a un altro ancora e così via, finchè non si arrivava a un ultimo che rubava al primo.
Il commercio in quel paese si praticava solo sotto forma di imbroglio e da parte di chi vendeva e da parte di chi comprava. Il governo era un'associazione a delinquere ai danni dei sudditi, e i sudditi dal canto loro badavano solo a frodare il governo.
Così la vita proseguiva senza inciampi, e non c'erano nè ricchi nè poveri.
Ora, non si sa come, accadde che nel paese si venisse a trovare un uomo onesto. La notte, invece di uscirsene col sacco e la lanterna, stava in casa a fumare e a leggere romanzi.
Venivano i ladri, vedevano la luce accesa e non salivano. Questo fatto durò per un poco: poi bisognò fargli comprendere che se lui voleva vivere senza far niente, non era una buona ragione per non lasciar fare agli altri. Ogni notte che lui passava in casa, era una famiglia che non mangiava l'indomani.
Di fronte a questa ragioni l'uomo onesto non poteva opporsi. Prese anche lui a uscire la sera per tornare all'alba, ma a rubare non ci andava. Onesto era, non c'era nulla da fare. Andava fino al ponte e stava a veder passare l'acqua sotto. Tornava a casa, e la trovava svaligiata.
In meno di una settimana l'uomo onesto si trovò senza un soldo, senza di che mangiare, con la casa vuota. Ma fin qui poco male, perchè era colpa sua; il guaio era che da questo suo modo di fare ne nasceva tutto uno scombinamento. Perchè lui si faceva rubare tutto e intanto non rubava a nessuno; così c'era sempre qualcuno che rincasando all'alba trovava la casa intatta: la casa che avrebbe dovuto svaligiare lui. Fatto sta che dopo un poco quelli che non venivano derubati si trovarono ad essere più ricchi degli altri e a non voler più rubare. E, d'altronde, quelli che venivano per rubare in casa dell'uomo onesto la trovavano sempre vuota; così diventarono poveri.
Intanto, quelli diventati ricchi presero l'abitudine anche loro di andare la notte sul ponte, a veder l'acqua che passava sotto. Questo aumentò lo scompiglio, perchè ci furono molti altri che diventarono ricchi e molti altri che diventarono poveri.
Ora, i ricchi videro che ad andar la notte sul ponte, dopo un po' sarebbero diventati poveri. E pensarono:- Paghiamo dei poveri che vadano a rubare per conto nostro-.
Si fecero i contratti, furono stabiliti i salari, le percentuali: naturalmente sempre ladri erano, e cercavano di ingannarsi gli uni con gli altri. Ma, come succede, i ricchi diventavano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
C'erano dei ricchi così ricchi da non aver più bisogno di rubare e di far rubare per continuare ad essere ricchi. Però se smettevano di rubare diventavano poveri perchè i poveri li derubavano. Allora pagarono i più poveri dei poveri per difendere la roba loro dagli altri poveri, e così istituirono la polizia, e costruirono le carceri.
In tal modo, già pochi anni dopo l'avvenimento dell'uomo onesto, non si parlava più di rubare o di essere derubati ma solo di ricchi o di poveri; eppure erano sempre tutti ladri.
Di onesti c'era stato solo quel tale, ed era morto subito, di fame.

giovedì 21 gennaio 2010

Haiti

Depois da revolução de 1804, o Haiti foi sujeito a um debilitante embargo economico pela França e pelos EUA. As sanções americanas duraram até 1863. A França acabou por usar o seu poderio militar para forçar o Haiti a pagar indenizações pelos escravos que foram libertados. As indenizações foram de 150 milhões de francos. (A França vendeu todo o território da Louisiana aos EUA por 80 milhões de francos!).

Há trinta anos o Haiti não importava arroz. Hoje o Haiti importa quase todo o seu arroz. Embora o Haiti fosse a capital do açúcar do Caribe, hoje também importa açúcar. Porquê? Os EUA e as instituições financeiras mundiais dominadas pelos EUA – o Fundo Monetário Internacional e o Banco Mundial – forçaram o Haiti a abrir os seus mercados ao mundo. Depois os EUA despejaram no Haiti milhões de toneladas de arroz e açúcar subsidiados pelos EUA – arruinando os seus agricultores e arruinando a agricultura haitiana. Ao arruinar a agricultura haitiana, os EUA forçaram o Haiti a passar a ser o terceiro maior mercado mundial do arroz americano. Foi bom para os lavradores americanos, mau para o Haiti.






giovedì 14 gennaio 2010

Amanhã é 15 de janeiro
















(massa e molho de frango, pessoalmente produzidos, e viva o 13.869 dia!!!)

Segundo o costume ou senso comum do mundo ocidental, amanhã completo 38 anos de vida.

Da parte minha lhes digo que, em verdade, e não basta que uma transformação simples de unidade de medida, será o meu 13.870 dia de vida.

Prefiro assim, um pouco para assumir a posição “do contra”, como sempre fiz e que nos últimos anos intesificou-se?

Não sei.

Estou tentando antecipar as conclusões que um homem normal consegue definir aos 262.800 dias (60 anos) de idade, ou seja, que a vida é bela demais e curta demais para ser vivida em anos.

Discurso mais batido que “carreiro"* da "fruteira”**? Sim.

Mas como tantos lugares comuns, as verdades da vida, são tao decantadas, escritas, repetidas, banalizadas que perdem o efeito do seu sentido verdadeiro, isso faz com que o cortejo moderno continue caminhando na mesma direção sem compreender esses avisos que estão à beira da estrada.

Até o momento em que, depois de 262.800 dias o cidadão se da conta do erro, não é tarde ainda, mas 2 terços do caminho já passaram, e tentar com 60 anos recuperar o que se deveria ter feito com 20 não só é difícil como improvável.

Mas teimamos em queimar a vida na pasmaceira da formiga, sim que ser formiga é importante, mas 2/3 da vida como formiga não lhes parece um pouco exagerado?

Só de pensar que vivi 13.870 dias da única vida que terei, e cheguei a gastar muitas dessas dadivas em atividades repetidas e muitas vezes desgostosas me faz ficar ansioso, me faz querer reparar o dano, antes que seja tarde, mesmo sabendo que tarde sempre será , pois para esses belos, que tenham sido, 13.870, não existe mais retorno.

Essa conclusão me faz amar com tanta intensidade as pequenas coisas da vida, os pequenos momentos, amar o próximo, perdoar os erros, valorizar um dia de sol, ou um dia de neve, da mesma forma, tanto que aquele dia não mais voltará .

Valorizar esse momento, no qual escrevo aos que me querem bem, ou não, momento em que tento sintetizar a sabedoria adquirida, tarefa delicada pois a verdade se encontra entremeada de vários atalhos e uma palavra mal colocada pode induzir ao erro, uma palavra mal interpretada, por melhor intensão que a mova, pode causar danos ao invés de alegrias.

Pois bem, dia 15 de janeiro vivo o dia 13.870.

Deixa eu correr la porque preciso degustar o 13.869!!!



* - termo usado para definir o caminho batido pelos pedestres, se forma uma trilha priva de vegetação em função do intenso tráfego.
** - termo serrano usado para definir os pés de fruta que ficam atrás da casa, mais conhecido no resto do pais como “pomar”.


Alfredo:
Libiamo, libiamo ne'lieti calici
che la belleza infiora.
E la fuggevol ora s'inebrii
a voluttà.
Libiamo ne'dolci fremiti
che suscita l'amore,
poichè quell'ochio al core
Omnipotente va.
Libiamo, amore fra i calici
più caldi baci avrà.
All:
Ah, libiamo;
amor fra i calici
Più caldi baci avrà

Violetta:
Tra voi tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
Tutto è follia nel mondo
Ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
e'il gaudio dell'amore,
e'un fior che nasce e muore,
ne più si può goder.
Godiam c'invita un fervido
accento lusighier.
All:
Godiam, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso;
in questo paradise
ne sopra il nuovo dì.
Violetta:
La vita è nel tripudio

Alfredo:
Quando non s'ami ancora.

Violetta:
Nol dite a chi l'ignora,

Alfredo:
e' il mio destin così ...

All:
Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso;
in questo paradiso ne sopra il nuovo dì.

lunedì 4 gennaio 2010

"Il miglior capitano non è colui che sa affrontare le tempeste, ma colui che le guarda dalle vetrate del ristorante del marina".